arte

La via dell’artista

La via dell’artista. Come ascoltare e far crescere l’artista che è in noi è un libro di Julia Cameron. Edito nel 1992, La via dell’artista è un libro dedicato a tutti coloro che prima o poi nella vita hanno avvertito il desiderio di esprimersi a livello artistico. Non importa in quale ambito: La via dell’artista parla all’artista che c’è in noi, qualsiasi sia la nostra vocazione.

Si tratta di un libro particolarmente riuscito perché Cameron si rivolge a ciascuno di noi in modo semplice e diretto, partendo dal presupposto che chiunque lo desideri possa fare grandi cose.

Pagina dopo pagina sprona e stimola, portando esempi concreti e suggerendo esercizi, il tutto finalizzato a prendere sul serio le nostre aspirazioni artistiche. Molte volte infatti, siamo noi i primi a non credere nelle nostre capacità. Troviamo scuse infinite per rimandare e non applicarci come dovremmo: abbiamo già un lavoro impegnativo, una famiglia, mille cose da fare, quando il vero problema è superare la vergogna e mettere in discussione l’idea che non siamo capaci.

E allora coraggio: Julia Cameron ci ricorda che ogni volta che ci diciamo: “Quanti anni avrò quando finalmente sarò in grado di [suonare, disegnare, fotografare, recitare, ecc.]” la risposta è: “La stessa età che avrò se non ci provo”.

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Il fascino dei dettagli

In questo secondo post dedicato alla città serba di Subotica vorrei soffermarmi su alcuni dettagli architettonici che hanno attirato la mia attenzione. Già nel primo post ho evidenziato vetrate, cancelli, cornici e decorazione dei principali monumenti della città, ma molto altro è sparso in giro, e aspetta solo di essere scoperto e ammirato.

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Cappella di San Rocco

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Art Nouveau in Serbia

Un recente viaggio in Serbia mi ha portata a scoprire la città di Subotica.

Il suo nome deriva dalla parola serbo-croata usata per il Sabbath, e significa ‘un piccolo sabato’. La storia di questa città è molto ricca, basti pensare che il suo nome è cambiato decine di volte nel corso dei secoli; dal 1941 al 1944 è stata annessa all’Ungheria, e quasi il 40% degli abitanti parla l’ungherese.

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Paesaggi crepuscolari

mthumb_13B54DAC-2590-A314-24967C8E15701DA5Evgeny Lushpin è un pittore russo nato a Mosca nel novembre del ’66.

Ispirato dai lavori di Pieter Bruegel, Andrew Wyeth, Hieronymus Bosch and Edward Hopper, Lushpin è uno dei pittori russi più in vista. Le sue opere sono presenti in molte collezioni private in Russia, Europa e Stati Uniti.

I suoi quadri rappresentano perlopiù paesaggi urbani e rurali al crepuscolo; i toni scuri della sera si contrappongono al calore delle luci, spesso numerose e diffuse. Nonostante dipinga scorci facilmente riconducibili a città molto note (per esempio Venezia, San Francisco, Amsterdam, Bruges, Parigi), l’atmosfera che Lushpin riesce a conferire loro le rende allo stesso tempo reali e fiabesche. Per il suo modo di dipingere Lushpin è stato definito il nuovo “maestro delle luci”. More →