arte e colori

Mandala: i colori

I mandala (in sanscrito ‘cerchio’) costituiscono un’immagine simbolica dell’universo; secondo Jung sono anche una rappresentazione della psiche di chi lo ha creato.

Uno dei testi più interessanti in questo ambito è a mio avviso: “Imandala. Una via all’introspezione, alla guarigione e all’espressione di sè” di Susanne Fincher, una psicoterapeuta junghiana, counselor, arte-terapeuta ed esperta di buddismo tibetano.

Nel suo libro Susanne Fincher accompagna il lettore nella comprensione del carattere universale del mandala; il cerchio è infatti un motivo ricorrente in diverse tradizioni culturali e spirituali: dall’induismo al buddhismo, dagli indiani d’America ai Maori, alle antiche popolazioni britanniche che costruirono Stonehenge.

Fincher fornisce anche degli strumenti utili nell’analizzare gli elementi dei mandala, sia presi singolarmente che nella loro combinazione.

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Affinità

Gli smalti donano un tocco di colore, e spesso anche di luce, alla mia vita di tutti i giorni. Da sempre amo i colori decisi, ma qualche volta lascio spazio anche a tinte più delicate.

La mia ‘tavolozza’ è più espressiva di mille parole…

Cattura

In queste ultime settimane mi sono concentrata sul rosa e sul viola, colori che mi hanno ispirato abbinamenti scontati, ma non di meno molto piacevoli.

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Il fascino dei dettagli

In questo secondo post dedicato alla città serba di Subotica vorrei soffermarmi su alcuni dettagli architettonici che hanno attirato la mia attenzione. Già nel primo post ho evidenziato vetrate, cancelli, cornici e decorazione dei principali monumenti della città, ma molto altro è sparso in giro, e aspetta solo di essere scoperto e ammirato.

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Cappella di San Rocco

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Art Nouveau in Serbia

Un recente viaggio in Serbia mi ha portata a scoprire la città di Subotica.

Il suo nome deriva dalla parola serbo-croata usata per il Sabbath, e significa ‘un piccolo sabato’. La storia di questa città è molto ricca, basti pensare che il suo nome è cambiato decine di volte nel corso dei secoli; dal 1941 al 1944 è stata annessa all’Ungheria, e quasi il 40% degli abitanti parla l’ungherese.

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Paesaggi crepuscolari

mthumb_13B54DAC-2590-A314-24967C8E15701DA5Evgeny Lushpin è un pittore russo nato a Mosca nel novembre del ’66.

Ispirato dai lavori di Pieter Bruegel, Andrew Wyeth, Hieronymus Bosch and Edward Hopper, Lushpin è uno dei pittori russi più in vista. Le sue opere sono presenti in molte collezioni private in Russia, Europa e Stati Uniti.

I suoi quadri rappresentano perlopiù paesaggi urbani e rurali al crepuscolo; i toni scuri della sera si contrappongono al calore delle luci, spesso numerose e diffuse. Nonostante dipinga scorci facilmente riconducibili a città molto note (per esempio Venezia, San Francisco, Amsterdam, Bruges, Parigi), l’atmosfera che Lushpin riesce a conferire loro le rende allo stesso tempo reali e fiabesche. Per il suo modo di dipingere Lushpin è stato definito il nuovo “maestro delle luci”. More →

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